Berlusconi sta approfittando del cattivo momento dell’economia, scrive il New York Times. Ma, secondo El País, le proteste degli studenti mettono alla prova il governo.
“Questo mese, mentre i mercati crollavano e gli investitori erano nel panico, le azioni di alcune società di Silvio Berlusconi, il premier milionario dell’Italia, hanno perso fino al 40 per cento. Ma lui non sembrava aver perso il suo solito ottimismo mentre faceva festa fino all’alba in una discoteca di Milano”, scrive Rachel Donadio, la nuova corrispondente del New York Times dall’Italia.
“Vi auguro di arrivare a settant’anni nello stato di forma in cui ci sono arrivato io”, avrebbe detto il premier a un gruppetto di giovani secondo La Repubblica. “Oltre i siparietti e l’umorismo da spogliatoio che ispirano negli italiani un misto di amore e odio”, scrive Donadio, “quest’affermazione ha del vero: Berlusconi, 72 anni, va alla grande, il suo potere e la sua influenza sono più grandi che mai. Ecco perché: quest’uomo, già una figura centrale nell’economia e nella politica italiana, dispone di miliardi di dollari di denaro pubblico per salvare dalla bancarotta le aziende private che ne avranno bisogno. Silvio Berlusconi è uno dei pochi leader mondiali, insieme a Gordon Brown, che stanno riuscendo a guadagnare qualcosa dalla crisi mondiale. Il premier italiano è politicamente più forte che mai e governa il paese quasi senza opposizione”.
“Berlusconi è riuscito a rafforzare la sua posizione all’interno dell’economia italiana”, conclude la Donadio: “Sua figlia è ora a capo di Mediobanca e lui sembra avvicinarsi ad altre due importanti banche italiane, Unicredit e Sanpaolo”.
La stampa straniera si occupa anche delle proteste degli studenti. Nell’articolo intitolato “Il funerale dell’istruzione”, il settimanale russo Ekspert ripercorre le tappe della protesta scatenata dalla riforma Gelmini.
“All’inizio ci sono state lettere e petizioni inviate al ministro, che tuttavia non sono servite a nulla. A quel punto in tutto il paese sono cominciate le manifestazioni. In diverse città gli studenti hanno occupato scuole e facoltà, e a Bologna hanno addirittura bloccato una stazione ferroviaria. Per fermare l’ondata di proteste, il 22 ottobre Berlusconi è stato costretto a organizzare una conferenza stampa”. Oltre a difendere la riforma, scrive il settimanale, il premier ha ricordato che lui è sempre stato “uno studente modello”.
Miguel Mora, sul quotidiano spagnolo El País, commenta il clima caldo che si respira nelle università: “Il governo Berlusconi affronta in questi giorni nel campo dell’istruzione l’unica vera crisi di fiducia di questi mesi, con i sindacati dei docenti e le associazioni studentesche sul piede di guerra in tutto il paese”.