La dantesca lezione di Benigni all’ignava tv
Questo è il titolo di un articolo che ho letto oggi su Avvenire: lo metto come allegato perchè il sito di Avvenire non permette di linkare gli articoli . Potrebbe essere il punto di partenza per alcune riflessioni sul significato che ha la letteratura nel nostro mondo in luce di uno degli ultimi argomenti che abbiamo affrontato in italiano: la Crestomazia (xrhstomάqeia) di Leopardi, “ottima” antologia di letteratura italiana. Letteratura che, se ben fatta, forma una buona coscienza civile.
Allegato: La dantesca lezione di Benigni all’ignava tv - Mirella Poggialini
Vi linko qui, per curiosità, la voce “Benigni” in Wikipedia
Febbraio 15, 2008 alle 9:02 pm
Grazie Giulia!La terza traccia del compito in classe d’italiano di oggi, mette in risalto proprio questo tema.Muratori, per citare uno degli illustri predecessori di Leopardi, nel settecento aveva gia anticipato le riflessioni dicendo che l’Italia è un concetto culturale.Penso che ciò sia molto interessante.Leggerò con particolare attenzione l’articolo.
Febbraio 15, 2008 alle 9:36 pm
Ciao Giuly, grazie per aver già lasciato un commento!
Fatemi sapere se riuscite a visualizzare l’allegato: sul sito del giornale da cui l’ho preso i link non funzionano, e non è assolutamente comodo.
Vorrei chiarire il motivo per cui vi ho postato questo articolo. Tutto è cominciato ieri mattina, sull’autobus che mi porta a scuola. Ho lì incontrato una ragazza che frequenta l’ultimo anno del nostro liceo classico: si discuteva dell’esame di maturità, dell’università…. finchè non è saltato fuori Dante, con Benigni. Poco prima di entrare a scuola infatti le ho chiesto se la sera precedente (mercoledì), avesse seguito l’ultima delle 12 puntate dedicate al poeta fiorentino. Mi ha risposto così: “Ho meglio da fare io che guardare Benigni che recita Dante”. Sono rimasta sinceramente colpita dalla sua brusca risposta in quanto so che questa ragazza ama molto la letteratura, l’arte, lo studio. Ma quello che mi ha detto successivamente mi ha sconvolta ancora di più e mi ha fatto capire che forse quell’idea le era stata inculcata da qualcuno… Mi ha detto infatti: “il mio professore di italiano ha detto, e ci credo anch’io, che riuscirebbe a spiegare Dante molto meglio di Benigni. Perchè Benigni non ha nessuna laurea: Benigni è uno che cerca solo di fare audience in tv banalizzando Dante”.
Non è possibile che si parli in questo modo, ed è assurdo che per presunzione ed invidia, questo sia il messaggio che passa, dall’ “alto”, ad alcuni studenti.
Ma perchè, perchè succede questo?
Io lo vedo come un fatto totalmente positivo: l’alto share dimostra che il pubblico televisivo è più complesso di ciò che si crede. Che si abbia allora il coraggio di mettere Benigni (auspicando che faccia altre puntate) sempre in prima serata, e senza spot pubblicitari, farebbe solo bene. E allora, chissà (sarebbe bello), si potrebbe provare ad idealizzare un’altra (post Muratori, Vico e Leopardi) repubblica delle lettere!
Febbraio 16, 2008 alle 2:08 pm
Ciao Giulia.
Sono d’accordo anche io sul fatto che si banalizzi così Benigni. Se devo dire la verità per me è insuperabile Gassman, riguardo a lettura.
Ha un pathos e una recitazione che, spiacente per Benigni, sono francamente di una potenza e coinvolgenza pressochè assoluta. Forse centra il fatto che Gassman sia stato un attore di teatro.
Comunque devo ammettere che è stato di una sobrietà e suscitante interesse per chiunque lo abbia ascoltato.
Febbraio 17, 2008 alle 7:15 pm
Ciao Giuly, hai fatto proprio bene a riportare l’argomento Benigni sul blog…a mio parere è un grandissimo personaggio con una personalità originale, lo stimo molto…spero che venga apprezzato sempre di più. Concordo pienamente sul fatto che dovrebbero presentarlo in prima serata dal momento che è uno dei pochi programmi interessanti ed istruttivi di questa tv così vuota e triste…
Febbraio 18, 2008 alle 6:08 pm
Ciao ragazzi, sono d’accordissimo con voi..per quanto possa non piacere Benigni, è impossibile dire che non sia eccezzionale nell’interpretazione di Dante. Ne sono rimasta affascinata già l’anno scorso e continuo ad esserlo ancora adesso; è straordinario. Condivido anche il fatto che dovrebbero spostarlo in prima serata, almeno potremmo riuscire a vedere un attore che fa sul serio e non i teatrini della DeFilippi o quelle serie italiane orrende su canale 5. SPERIAMO! Ora torno a fiolosofia..buona serata ragazzuoli!