Quando cominciò a scrivere “Gli Indifferenti” , Alberto Moravia non aveva ancora compiuto diciott’anni ed era appena uscito dal sanatorio .
Tutto il romanzo ruota intorno a cinque personaggi , Mariagrazia , Carla , Michele , Leo , Lisa.
Moravia è dentro il romanzo , Moravia ” è ” Michele .
Che cosa può desiderare la madre Mariagrazia , per la figlia Carla ? ” Veramente non ho un solo desiderio … che tu ti sposi ..poi sarò felice …” E la figlia il giorno del suo ventiquattresimo compleanno , cosa risponde ? “Tu..ma io sarei felice ? penso; ” Sì , va bene ” rispose ;
Leo , l’ amante di Mariagrazia ,che cosa propone a Carla che è infelice della sua vita e oppressa dalla madre ? “Cambia” , gli ripetè ” vieni a stare con me”.
Così comincia il romanzo , e così si concluderà : ” lo sposerò ” ella ( Carla ) ripetè senza voltarsi .
E Michele ? Michele odia tutti ; ” l’unica via d’uscita ” sembra essere per lui la relazione con Lisa . Michele , non è del tutto indifferente , ha delle idee ma non sa come metterle in pratica , cerca di riscattarsi , tenta di difendere la famiglia , di impedire il matrimonio tra Carla e Leo; ma non riuscirà a “salvarsi” . Un fremito di paura lo scosse : ”Non ho amato Lisa .. non ho ucciso Leo .. non ho che pensato .. ecco il mio errore”
I dialoghi sono scarni , futili , spesso assurdi e ripetitivi : le scenate di gelosia di Mariagrazia , lo scambio di battute tra Leo e Michele .” Voglio dire ” , spiegò Michele , ” che Leo … ci ha rovinati .. e che ora finge di esserci amico ..ma non lo è”
Gli Indifferenti , è un romanzo lugubre , cupo , triste , la vicenda ” non si evolve ” è chiusa in se stessa , il lettore aspetta uno spiraglio di luce , un minimo cambiamento che non avviene e non avverrà mai .
Settembre 15, 2008 alle 1:38 pm
Scusa una domanda: come fai ad affermare che Michele è Moravia stesso?
L’hai letto in una qualche recensione o è una tua idea (non che creda sia sbagliata)?
Settembre 16, 2008 alle 1:14 pm
Tu hai letto il libro ? Comunque è una mia considerazione . Secondo me Moravia ” è ” Michele nel senso che esprime i suoi pensieri , le sue sensazioni attraverso Michele .
Febbraio 3, 2009 alle 8:13 pm
Michele non è Moravia, non è un libro autobiografico.
Piuttosto va detto che vi sono delle proiezioni della vita di Moravia in Michele.
Il personaggio esprime infatti l’incapacità di agire che Moravia giovane si sentiva addosso soprattutto a causa dei problemi che gli portò la sua malattia costringendolo in lunghe reclusioni.
E poi vi è la monotonia della vita normale che Moravia stesso vive e riconosce per sè
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*A.Moravia Ricordo degli <>